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Il
provvedimento concepito dai ministri
DICO e non DICO
Abramo Aga Sara
Ed ecco gli fu rivolta questa
parola dal Signore ad Abram: lo condusse fuori e gli disse:
«Guarda in cielo e conta le stelle, se riesci a
contarle» e soggiunse: «Tale sarà la tua discendenza: «Prendimi una giovenca di tre anni, una capra di tre anni, un
ariete di tre anni, una tortora e un piccione».
Andò a prendere tutti questi
animali, li divise in due e collocò ogni metà di fronte all'altra; non divise
però gli uccelli.

Gli uccelli rapaci calavano su
quei cadaveri, ma Abram li scacciava.
Mentre il sole stava per
tramontare, un torpore cadde su Abram, ed ecco un oscuro terrore lo assalì.
Quando, tramontato il sole, si
era fatto buio fitto, ecco un forno fumante e una fiaccola ardente passarono in
mezzo agli animali divisi.
In quel giorno il Signore
concluse questa alleanza con Abram.
Quello dunque che Dio ha
congiunto, l`uomo non lo separi".
Gli obiettarono: "Perché
allora Mosè ha ordinato di darle l`atto di ripudio e mandarla via?".
Rispose loro Gesù: "Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso
di ripudiare le vostre mogli, ma da principio non fu così.
Perciò io vi dico: Chiunque
ripudia la propria moglie, se non in caso di concubinato, e ne sposa un`altra
commette adulterio".
Gli dissero i discepoli:
"Se questa è la condizione dell`uomo rispetto alla donna, non conviene
sposarsi".
Egli rispose loro: "Non
tutti possono capirlo, ma solo coloro ai quali è stato concesso.
Vi sono infatti eunuchi che sono
nati così dal ventre della madre; ve ne sono alcuni che sono stati resi eunuchi
dagli uomini, e vi sono altri che si sono fatti eunuchi per il regno dei cieli.
Chi può capire, capisca.
Come una pecora fu condotto al
macello
e come un agnello muto difrontei a chi lo tosa,
così non apre la sua bocca.
Nella sua umiliazione il giudizio gli è stato
negato.
Chi narrerà la sua generazione?
Perché la sua vita è stata eliminata dalla terra.
Rivoltosi a Filippo l'eunuco disse: «Ti prego, di quale persona il
profeta dice questo? Di se stesso o di qualcun altro?». Filippo, prendendo a
parlare e partendo da quel passo della Scrittura, gli annunziò la buona novella
di Gesù.
Proseguendo lungo la strada, giunsero a un luogo dove c'era acqua e
l'eunuco disse:
«Ecco qui c'è
acqua; che cosa mi impedisce di essere battezzato?». Fece fermare il carro
e discesero tutti e due nell'acqua, Filippo e l'eunuco, ed egli lo battezzò.
Quando furono usciti dall'acqua, lo Spirito del Signore rapì Filippo e l'eunuco
non lo vide più e proseguì pieno di gioia il suo cammino.
Il provvedimento concepito dai ministri per la
Famiglia Rosy Bindi e per i Diritti e le pari opportunità Barbara Pollastrini,
Ecco il contenuto del provvedimento, concepito dai ministri per la
Famiglia Rosy Bindi e per i Diritti e le pari opportunità Barbara Pollastrini,
che detta regole sul fronte dell’assistenza in caso di malattia, nelle
decisioni in materia di salute e in caso di morte, nei trasferimenti della sede
lavorativa. Per il cittadino straniero convivente arriva il permesso di
soggiorno «per convivenza». Regole chiare anche sui diritti di successione,
sugli obblighi alimentari che scattano dopo 3 anni di convivenza, nel subentro
nei contratti di affitto. Trascorsi 9 anni dall’inizio della convivenza è
possibile concorrere alla successione dell’altro convivente. Sarà possibile
tener conto della convivenza nell’assegnazione di un alloggio popolare o di
edilizia residenziale pubblica. Previste pesanti sanzioni (fino a 3 anni di
reclusione e fino a 10mila euro di multa) per chi, per beneficiare dei «Dico»,
dichiari falsamente di essere convivente.
Ambito di applicazione (articolo 1).
I diritti e i doveri contenuti nel provvedimento interessano due persone
maggiorenni e capaci, anche dello stesso sesso, unite da vincoli affettivi, che
convivono stabilmente e si prestano assistenza e solidarietà materiale e
morale, senza essere unite da vincoli di matrimonio o parentela in linea retta
entro il secondo grado, di affinità in linea retta entro il secondo grado,
adozione, affiliazione, tutela, curatela o amministrazione di sostegno.
Assegnazione di alloggi di edilizia
pubblica (articolo 7). Regioni e Province autonome dovranno tener conto
della convivenza ai fini dell’assegnazione di alloggi di edilizia popolare o
residenziale pubblica.
Assistenza per malattia e ricovero
(articolo 4). Diritto di accesso presso le strutture ospedaliere e di
assistenza pubbliche e private per fini di visita e di assistenza del convivente
in caso di malattia o di ricovero dell’altro convivente.
Copertura finanziaria (articolo 14).
All’onere derivante dai diritti successori previsti dalla legge sui «Dico»
si provvede con 4milioni e 600mila euro per il 2008 e 5 milioni a decorrere dal
2009 mediante la riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo
1, comma 20, della legge 266/2005, iscritta all’U.P.B. dello stato di
previsione del ministero dell’Economia e delle Finanze per l’anno 2007.
Decisioni in tema di salute e in caso
di morte (articolo 5). Il convivente può designare l’altro come suo
rappresentante in caso di malattia che comporti incapacità di intendere e di
volere, al fine di concorrere a decisioni in materia di salute o in caso di
morte per la donazione di organi, le modalità di trattamento del corpo e le
celebrazioni funerarie. La designazione deve avvenire con atto scritto e
autografo. In caso di impossibilità a redigerlo viene formato un processo
verbale in presenza di 3 testimoni che lo sottoscrivono.
Diritti successori (articolo 11).
Dopo 9 anni di convivenza il convivente ha diritto a concorrere alla successione
legittima dell’atro convivente: diritto a un terzo dell’eredità se alla
successione concorre un solo figlio e a un quarto se concorrono due o più
figli. In caso di concorso con ascendenti legittimi o con fratelli e sorelle
anche se unilaterali, o con gli uni e con gli altri, al convivente è devoluta
la metà dell’eredità. In mancanza di figli, di ascendenti, di fratelli o
sorelle al convivente si devolvono i due terzi dell’eredità e, in assenza di
altri parenti entro il secondo grado in linea collaterale, l’intera eredità.
Al convivente da almeno 9 anni spettano i diritti di abitazione nella casa
adibita a residenza della convivenza e di uso sui mobili che la corredano, se di
proprietà del defunto o comuni. Tali diritti gravano sulla quota spettante al
convivente. Quando i beni ereditati di un convivente vengono devoluti per
testamento o per legge all’altro convivente l’aliquota sul valore
complessivo netto dei beni è stabilita nella misura del 5% sul valore
complessivo netto eccedente i 100mila euro.
Esclusioni (articolo 2). I «Dico»
non si applicano alle persone delle quali una sia stata condannata o rinviata a
giudizio o sottoposta a misure cautelari per omicidio consumato o tentati sul
coniuge dell’altra persona convivente. Non si applicano, inoltre a persone
legate da rapporti contrattuali, anche lavorativi, che comportino l’abitare
insieme.
Lavoro (articolo 9). Legge e
contratti collettivi disciplinano trasferimenti e assegnazioni di sedi dei
conviventi dipendenti pubblici e privati per agevolare il mantenimento della
comune residenza, prevedendo tra i requisiti per l’accesso al beneficio una
durata almeno triennale della convivenza. Il convivente che abbia prestato
lavoro in modo continuativo nell’impresa di cui sia titolare l’altro
convivente può chiedere (salvo che l’attività si basi su un diverso
rapporto) il riconoscimento della partecipazione agli utili di impresa in
proporzione all’apporto fornito.
Obbligo alimentare (articolo 12).
Se uno dei conviventi versa in stato di bisogno o non è in grado di provvedere
al proprio mantenimento l’altro convivente è tenuto a prestare gli alimenti
oltre la cessazione della convivenza, purché perdurante da almeno 3 anni, con
precedenza sugli altri obbligati, per un periodo determinato in proporzione alla
durata della convivenza. L’obbligo cessa qualora l’avente diritto contragga
nuovo matrimonio o inizi una nuova convivenza.
Permesso di soggiorno (articolo 6).
Lo straniero extracomunitario o apolide convivente con un cittadino italiano e
comunitario che non ha autonomo diritto di soggiorno può richiedere il rilascio
di un permesso di soggiorno per convivenza. Il cittadino Ue convivente con un
italiano, che non ha un autonomo diritto di soggiorno, ha diritto
all’iscrizione anagrafica prevista dall’articolo 9 del Dlgs di attuazione
della direttiva 2004/38/Ce.
Prova della convivenza, cessazione dei
diritti patrimoniali (articolo 13). Dall’entrata in vigore della legge
ci sono nove mesi di tempo per fornire la prova della data di inizio della
convivenza anteriore a quella provata dalle risultanze anagrafiche. In caso di
scioglimento o cessazione degli effetti civile del matrimonio può essere
fornita, entro 3 mesi dal passaggio in giudicato della sentenza, da parte di
ciascuno dei conviventi o, in caso di intervenuta morte del convivente, da parte
del superstite, la prova di una data di inizio della convivenza anteriore alla
data dell’iscrizione all’anagrafe, comunque successiva al triennio di
separazione calcolato dal momento della comparizione dei coniugi dinanzi al
presidente del tribunale. I diritti patrimoniali, successori o previdenziali e
le agevolazioni previsti dalle disposizioni vigenti in favore dell’ex coniuge
cessano quando questi risulti convivente. I diritti patrimoniali, successori o
previdenziali e le agevolazioni previste dalla legge sui Dico cessano qualora
uno dei conviventi contragga matrimonio.
Sanzioni (articolo 3). Chiunque
per beneficiare dei “Dico” chieda l’iscrizione anagrafica in assenza di
coabitazione o dichiari falsamente di essere convivente per ottenere i vantaggi
contenuti nel provvedimento è punito con la reclusione da uno a tre anni e con
la multa da 3mila a 10mila euro. La falsa dichiarazione produce la nullità
degli atti conseguenti. I pagamenti eseguiti sono ripetibili ai sensi
dell’articolo 2033 del codice civile.
Successione nel contratto di locazione
(articolo 8). In caso di morte di uno dei due conviventi che sia
conduttore nel contratto di locazione della comune abitazione l’altro
convivente può succedergli per contratto, purché la convivenza duri da almeno
3 anni o vi siano figli comuni. La disposizione di applica anche in caso di
cessazione della convivenza nei confronti del convivente che intenda subentrare
nel rapporto di locazione.
Trattamenti previdenziali e
pensionistici (articolo 10). In sede di riordino della normativa
previdenziale e pensionistica la legge disciplinerà i trattamenti da attribuire
al convivente, stabilendo un requisito minimo di durata della convivenza e
commisurando le prestazioni alla durata, tenendo conto delle condizioni
economiche e patrimoniali del convivente superstite.
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