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L'uomo “alla ricerca della
vita”; chi aspetta la morte e non viene,
la cerca più di un tesoro, e chi come uno Struzzo si beffa della paura di morire.
Si
accende la discussione dopo la lettera di Welby a Napolitano
E
Giobbe maledice il giorno della sua
nascita
<<E
perché non sono morto fin dal seno di mia madre e non spirai appena
uscito dal
grembo? Perché due ginocchia mi hanno accolto,
e perché due mammelle, per allattarmi? Sì, ora giacerei tranquillo, dormirei e
avrei pace con i re e i governanti della terra, che si sono costruiti mausolei,
o con i principi, che hanno oro e riempiono le case d'argento. Oppure, come
aborto nascosto, più non sarei, o come i bimbi che non hanno visto la luce.
Laggiù i malvagi cessano d'agitarsi, laggiù riposano gli sfiniti di forze. I
prigionieri hanno pace insieme, non sentono più la voce dell'aguzzino.
Laggiù
è il piccolo e il grande, e lo schiavo è libero dal suo padrone. Perché dare
la luce a un infelice e la vita a chi ha l'amarezza nel cuore, a quelli che
aspettano la morte e non viene, che la cercano più di un tesoro, che godono
alla vista di un tumulo, gioiscono se possono trovare una tomba... a un uomo, la
cui via è nascosta e che Dio da ogni parte ha sbarrato? Così, al posto del
cibo entra il mio gemito, e i miei ruggiti sgorgano come acqua, perché ciò che
temo mi accade e quel che mi spaventa mi raggiunge. Non ho tranquillità, non ho
requie,
non ho riposo e viene il tormento! >>
Intervento del cardinale Javier Lozano
Per la
Chiesa, la posizione resta sempre la stessa: "L'eutanasia è e resta un
percorso di morte" dice il cardinale Javier Lozano Barragan, ministro della
Salute vaticano, che sul tema ha rilasciato a Repubblica, a firma di
Orazio La Rocca, una intervista. Il prelato ribadisce che la Chiesa "è
sempre per la vita" e, dunque, contro ogni ipotesi di dolce morte sia
attiva che passiva.
Intervento di Castagnetti
Non può essere condivisa l'idea che la
vita appartiene a chi la possiede e che debba essere tutelata la sua libera
determinazione al riguardo. In questo modo si arriverebbe non solo alla
legittimazione di ogni forma di eutanasia anche in assenza di presupposti
apparentemente oggettivi (sempre di impossibile definizione per via legislativa)
ma anche alla legittimazione morale del suicidio".
Intervento di Fabio Mussi
E il
ministro dell'Università e Ricerca, Fabio Mussi invita a riflettere sui
"limiti": "Siamo continuamente alle prese con problemi creati
dalla tecnica, non dalla natura - dice - la tecnica consente di salvare
un'enorme quantità di vite che non avevano speranza; la tecnica consente di
prolungare il dolore oltre ogni immaginazione. L'interrogativo sul limite, su
quanto è nel potere della società e quanto nelle mani della persona, è
ineludibile. Evitiamo crociate - ha concluso Mussi - ma affrontiamo il
tema".
Una frase del discorso di Dio a Giobbe
<<L'ala
dello struzzo batte festante, ma è
forse penna e piuma di cicogna? Abbandona
infatti alla terra le uova e sulla polvere le lascia riscaldare. Dimentica che
un piede può schiacciarle, una bestia selvatica calpestarle. Tratta duramente i
figli, come se non fossero suoi, della sua inutile fatica non si affanna, perché
Dio gli ha negato la saggezza e non gli ha dato in sorte
discernimento. Ma
quando giunge il saettatore, fugge agitando le ali: si beffa del
cavallo e del
suo cavaliere>>.
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