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Franchezza nelle finzioni |
| FOGGIA. Cantieri Killer anche nei
Monti Dauni |
| articolo ripreso il
26.03.2008 dal www.ilcorriere.it |
| mercoledì 19 marzo 2008 |
Nonostante
gli accorati appelli del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano,
le lacrime di coccodrillo versate ad ogni funerale di morti bianche,
il disastro sociale della sicurezza sui luoghi di lavoro non trova
nessuna risposta concreta, efficace ed efficiente.
Nonostante gli accorati appelli del Presidente della Repubblica,
Giorgio Napolitano, le lacrime di
coccodrillo versate ad ogni funerale di morti bianche, il disastro
sociale della sicurezza sui luoghi di lavoro non trova nessuna
risposta concreta, efficace ed efficiente. Nei piccoli Comuni
italiani, sono centinaia i cantieri killer, anche e soprattutto,
quelli di lavori pubblici, dove non sono rispettate le più elementari
regole della sicurezza sul lavoro. Tutto questo,sotto gli occhi
assenti di vigili urbani, uffici tecnici e quanti hanno il dovere di
far rispettare le regole. A lanciare le pesantissime accuse ancora una
volta è il Portavoce dei Piccoli Comuni, Virgilio Caivano
–:“Nelle nostre piccole comunità locali il rispetto delle regole
è molto spesso un optional, soprattutto in ambito pubblico
e tutto questo grazie al perverso intreccio di amministratori tecnici,
uffici tecnici compiacenti e imprese spregiudicate. Nei piccoli Comuni
è necessario un ricambio vero di amministratori e per fortuna il
terzo mandato ai Sindaci, anche grazie alle nostre azioni, pare sia
andato definitivamente in soffitta. Nelle piccole comunità locali la
cristallizzazione del potere comunale è un cancro che sta
distruggendo ogni ipotesi di sviluppo e di rispetto delle regole. Le
Amministrazioni comunali sono impegnate quasi unicamente sui lavori
pubblici a danno del sociale e dei servizi che latitano paurosamente.
La soggezione e la dipendenza, soprattutto nei piccoli Comuni del Sud,
alcune volte raggiunge dimensioni davvero insopportabili, come nel
caso delle ricostruzioni post-terremto, che
ledono i principi costituzionali della libera e democratica
convivenza. Il nostro auspicio – conclude il leader di Piccoli
Comuni – è che le autorità preposte e soprattutto gli organi di
controllo svolgano fino in fondo e nel rispetto della legalità il
proprio compito ed il proprio dovere. Un dato deve trovare finalmente
ascolto ed è legato alla necessaria incompatibilità tra il ruolo di
amministratore e di tecnico, molto spesso inopportunamente
sovrapposto. Così come è necessario un doveroso controllo sulle lobbyes
dei tecnici,vera casta disastrosa per i piccoli Comuni, dove fratelli,
sorelle, mogli e affini di amministratori tecnici monopolizzano
letteralmente i lavori pubblici nei piccoli Comuni”.
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Codice Amministrazione Digitale
dal 1settembre le amministrazioni pubbliche
dovranno dotarsi di un indirizzo di posta elettronica istituzionale ed uno di
PEC per dare in più la certezza legale delle comunicazioni.
Pubblicato nella GU del
29 aprile 2006, n. 99 - SO n. 105 il Decreto legislativo 4 aprile
2006, n. 159 che integra il Codice dell'Amministrazione Digitale, in
vigore dal 1° gennaio 2006. Le integrazioni proposte rafforzano
ulteriormente il diritto dei cittadini a scambiare comunicazioni mediante posta
elettronica con le PA, non più solo con quelle centrali ma anche con
quelle locali e - in caso di mancata risposta - riconosce loro il diritto di
rivolgersi al giudice amministrativo per obbligare i pubblici uffici a
rispettare tale obbligo. Inoltre, per facilitare tali comunicazioni via e-mail,
è stata fissata al 1° settembre 2006 la data entro cui le
amministrazioni pubbliche dovranno dotarsi di un indirizzo di posta elettronica
istituzionale ed uno di PEC per dare in più la certezza legale delle
comunicazioni.
Una
delle novità più rilevanti riguarda lo Sportello Unico per le Attività
Produttive, che diviene a tutti gli effetti uno " Sportello
telematico", con enormi vantaggi per le imprese, che risparmieranno tempo e
denaro nello svolgimento delle pratiche burocratiche. Con queste integrazioni si
completa il quadro legislativo necessario per portare a compimento l’ammodernamento
della PA e per consentire il pieno utilizzo dell’ICT in tutti i settori della
vita sociale ed economica del Paese.
- D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82, pubblicato in
G.U. del 16 maggio 2005, n. 112 - S.O. n. 93 “Codice dell’amministrazione
digitale”, aggiornato dal D.Lgs. n. 159 del 4 aprile 2006 pubblicato in G.U.
del 29 aprile 2006, n. 99 – S.O. n. 105 "Disposizioni integrative e
correttive al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 recante codice dell’amministrazione
digitale" (PDF
- RTF)
- Decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (PDF) (RTF)
- Decreto legislativo 4 aprile 2006, n. 159 correttivo ed
integrativo
- Testo integrato - Allegato alla GU 29 aprile 2006, n. 99
- SO n. 105 (PDF)

Colpi e Cantonate
Decreto
de Presidente della Giunta Regionale - Puglia n. 412 del 21 maggio 2007-
grave pericolosità per gli incendi boschivi
Rocchetta
fiamme e fuoco: 280 Ettari di Bosco in fumo e un incidente
mortale sulla SP/99
Video
Rocchetta
- Candela, dopo che il traffico dell'Autostrada A16 Napoli -Bari era
stato deviato dal casello Lacedonia al casello Candela per la
SP/99 Rocchetta - Candela.
Strada
inadeguata, la SP/99, sia al traffico locale che a quello
autostradale .
Le frane sulla
SP/99 aumentano ogni anno a causa del rosicchiamento della fascia di
pertinenza
(Fascia di pertinenza E' la striscia di terreno
compresa tra la carreggiata ed il confine stradale. E' parte della proprietà
stradale e può essere utilizzata solo per la realizzazione di altre parti della
strada).
Perché il padrone
con la sua prepotenza e arroganza la fa sempre franca?
Perché
la legge è lui a farla e a disfarla secondo la sua
convenienza.
Rocchetta
Sant’Antonio paese pulito e dai tratturi verdeggianti per allevatori
appaltatori d’asini
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